Ortocheratologia

Una miglior visione senza occhiali e senza chirurgia

Centro riconosciuto

Il nostro centro applicazione lenti a contatto è riconosciuto dall’ Accademia Europea di Ortocheratologia.

L’ European Academy of Orthokeratology (EurOK) è un’organizzazione indipendente no-profit, e rappresenta la sezione Europea dell’Accademia Internazionale di Ortocheratologia (IAO).

Che cos'è e come funziona

L’ortocheratologia è una tecnica non chirurgica con cui è possibile ridurre, variare o eliminare un difetto refrattivo, attraverso l’applicazione programmata di lenti a contatto. Le attuali tecniche ortocheratologiche prevedono l’uso delle lenti di notte: la cornea (superficie anteriore dell’occhio) viene modellata durante il sonno e le lenti vengono rimosse al risveglio. È ampiamente riconosciuto che l’ortocheratologia sia un trattamento efficace e sicuro per la correzione di miopie lievi e moderate. In casi selezionati è possibile anche il trattamento della miopia elevata, dell’astigmatismo, dell’ipermetropia e della presbiopia.
Il risultato, perciò, è una miglior visione senza occhiali e senza chirurgia.

Garanzia

Presso il nostro studio di contattologia è possibile, senza impegno e su appuntamento, farsi applicare* delle lenti di prova, con le quali anche dopo solo un’ora di porto alla loro rimozione potrete già apprezzare tollerabilità, miglioramento della visione e una diminuzione della miopia. Questa sarà la migliore risposta ai vostri dubbi e siamo lieti di potervela dare quanto prima.
*dopo gli esami preapplicativi, la rilevazione topografica dei parametri oculari e i test per valutare la predisposizione al porto di lenti a contatto ortocheratologiche.

L’ortocheratologia è una tecnica non chirurgica con cui è possibile indurre una temporanea riduzione dei difetti refrattivi cambiando la forma della cornea, grazie alla plasticità del tessuto corneale, in particolare dell’epitelio (strato più esterno). Se l’entità del modellamento corneale è adeguatamente controllata, è possibile variare in modo preciso il potere della cornea fino a correggere l’ametropia. La reversibilità del trattamento consente di tornare alla condizione visiva di partenza in quei casi in cui non si riesce ad ottenere un adattamento soddisfacente alla nuova condizione ottica. Questa modalità correttiva è indicata soprattutto in caso di miopia medio bassa.
L’uso di tecniche assistite da speciali software hanno permesso di fare dell’ortocheratologia un metodo di correzzione rapido, scientificamente sicuro ed efficace, reale alternativa agli interventi chirurgici.

Le tecniche ortocheratologiche sono in uso da quasi 40 anni negli USA, ma si sono maggiormente diffuse dopo che, alla fine degli anni ’80, sono state introdotte speciali lenti, dette a “geometria inversa“, che hanno facilitato la procedura. Queste lenti sono ben tollerate, anche più di quelle tradizionali. Oggi l’ortocheratologia moderna, grazie a sofisticati materiali appositamente concepiti per il porto notturno che fanno “respirare” l’occhio e alla tecnologia applicata alla Topografia Corneale Computerizzata che permette di avere una specie di mappa digitale del nostro occhio rilevando la curvatura, il profilo e le aberrazioni della superficie corneale, è possibile applicare lenti a contatto prodotte secondo “calco elettronico” della cornea o “customizzate” per ottenere miglioramenti rapidi, prevedibili e scentificamente controllati.

A chi si rivolge
La miopia è il difetto visivo più comune e affligge in Italia il 25% della popolazione e quasi il 50% degli studenti. Una volta manifestata tende spesso ad aumentare, soprattutto negli adolescenti e nei giovani. La visione è nitida per vicino ma annebbiata per lontano. L’astigmatismo è un comune difetto visivo che causa difficoltà di lettura, mal di testa e visione sdoppiata/offuscata. La correzione di questi difetti visivi con lenti a contatto è di per se un eccellente alternativa all’uso degli occhiali: la visione è decisamente migliore, non c’è limitazione del campo visivo, la libertà di movimento è totale (nel tempo libero e nello sport) ed è possibile utilizzare qualsiasi paio di occhiali da sole.
Tra le lenti a contatto, quelle semirigide dovrebbero essere d’obbligo nei giovani miopi soggetti a possibili aumenti del difetto. Studi clinici condotti per periodi prolungati hanno dimostrato che l’uso di lenti a contatto rigide può rallentare o fermare il peggioramento della miopia: nei portatori di lenti a contatto semirigide la miopia aumenta statisticamente ben tre volte meno che nei portatori di occhiali. Per questo non c’è alcun senso rimandare l’applicazione di lenti a contatto a quando la miopia si è stabilizzata.
A quale età?
Per l’ortocheratologia non vi sono limiti d’età, se non quelli dettati dalla necessità di avere la collaborazione del portatore. Da notare che soggetti di età superiore a 40 anni vedranno bene a distanza, ma potranno avere la necessità di occhiali per vicino. Anche bambini di 13/14 anni possono essere ottimi candidati, purché non presentino controindicazioni, collaborativi e affiancati da un genitore. Rimandare l’applicazione ha il solo effetto di perdere la possibilità di “fermare” o rallentare l’aumento della miopia, frequente nei soggetti con familiarità al difetto.
Risultati
La miopia non elevata, fino a 4/5 diottrie può essere migliorata fino ad ottenere dagli 8/10 ai 10/10 di acutezza visiva naturale. Astigmatismi miopici fino a 1,5 diottrie possono essere rapidamente migliorati. Gradi più elevati di miopia, oltre le 6 diottrie, otterranno eccellenti miglioramenti e minore dipendenza dagli occhiali.
Benefici
  • Controllo efficace della progressione miopica nei giovani.
  • Miglioramento della visione senza chirurgia.
  • La tecnica è completamente reversibile ed in caso d’intolleranza o reazioni avverse si può sospenderne l’uso e tutto torna come prima
  • Al mattino ti svegli e vedi!
  • Dopo l’uso delle lenti si vedrà semplicemente bene, senza occhiali o lenti.
  • Consente un miglioramento rapido della visione, riscontrabile già dai primi giorni.
  • Tutte le lenti sono progettate su misura per ogni soggetto!
  • E’ un programma valido per tutte le età.
  • Libera gli sportivi dalla dipendenza dalle lenti a contatto tradizionali diurne.
  • Aviatori, pompieri, forze dell’ordine, possono ora raggiungere gli standard richiesti senza lenti.
  • Le lenti ortocheratologiche sono più confortevoli rispetto alle lenti gas permeabili tradizionali.
  • Sono particolarmente efficaci anche in caso di poca lacrimazione.
Sicura ed efficace
La partecipazione al programma ortocheratologico prevede un’intensa formazione e l’attuazione di un rigoroso e collaudato protocollo di lavoro. Il ritorno della cornea al suo stato originale rappresenta la principale premessa di sicurezza.
La procedura del programma ha soddisfatto ormai migliaia di miopi in tutto il mondo. Studi scientifici effettuati negli USA dopo quasi 40 anni di utilizzo, hanno dimostrato che l’ortocheratologia non presenta rischi maggiori del porto di normalissime lenti rigide gaspermeabili e anche la Food and Drug Administration (FDA), organismo di vigilanza sui prodotti di carattere medico e sanitario che vengono commercializzati negli Stati Uniti, ha approvato l’uso delle lenti ortocheratologiche durante il sonno.
(non sono presenti limitazioni di età)
Già al primo appuntamento presso il nostro studio è possibile verificare la sua fattibilità. Il protocollo applicativo prevede, tutta una serie d’esami onde accertare l’idoneità del soggetto all’utilizzo delle lenti a contatto ortocheratologiche, seguita dall’applicazione di lenti di prova dopo la topografia corneale, principale esame che consente all’applicatore di effettuare una vera e propria mappa della cornea. Togliendole dopo solo un ora consentirà ai candidati di apprezzare il miglioramento della propria vista. Ovviamente l’effetto sarà breve, ma darà già l’idea del risultato che si potrà ottenere alla fine della correzione.
Solo dopo averne accertato l’efficacia e la tollerabilità, potranno essere ordinate le lenti su misura ed il programma potrà avere inizio.La correzione della miopia si può ottenere in pochi giorni per miopie fino a 2/3 diottrie o in tempi un po’ più lunghi, per 4/5 diottrie. Già dopo la prima notte d’utilizzo l’effetto delle lenti produce un vero e proprio rimodellamento corneale, l’effetto della miopia si riduce e l’acutezza visiva migliora notevolmente senza lenti od occhiali. Una volta raggiunti i dieci decimi, vengono programmati esami di controllo periodici e ridotte progressivamente le ore d’uso, pur conservando una buona visione per tutto il giorno.
Controindicazioni

Per quanto riguarda la salute dell’occhio non esistono controindicazioni specifiche che non siano le stesse rilevabili per qualsiasi tipo di lente a contatto: ipersensibilità, patologie oculari in atto, comparsa di reazioni allergiche e tutte le controindicazioni mediche all’uso delle lenti a contatto. Le prove iniziali servono ad evidenziare eventuali condizioni che sconsigliano l’applicazione delle lenti.

In ottemperanza al Dec. Ministeriale del 3-2-2003 (GU n. 64 del 18-3-2003). Al fine di evitare danni agli occhi è importante verificare l’assenza di controindicazioni dal medico oculista e sottoporsi a controlli periodici.

Laser vs Ortocheratologia
 Aspetti e vantaggi che rendono l’ortocheratologia più interessante del laser:
  • L’ Ortocheratologia e’ una tecnica non invasiva, la struttura della cornea rimane intatta e non ci sono gli inconvenienti tipici del post intervento: uso di farmaci, dolore, visione annebbiata, aloni alla luce, ecc.
  • si conoscono gli effetti sul lungo periodo: è infatti una tecnica che si fa da 40 anni
  • si può fare anche se la miopia non è stabile, anzi può contribuire a non far peggiorare il difetto e se c’è una variazione del grado di miopia si può semplicemete modificare le lenti e migliorare il risultato
  • avere durante tutto il giorno gli occhi in condizioni naturali, il vento, la polvere o altre sostanze disperse nell’ambiente non costituiscono un problema così come l’aria condizionata e il fumo
  • si può tranquillamente andare in moto, in auto, sciare, nuotare, fare qualsiasi sport senza alcuna limitazione legata alla vista o all’uso di occhiali o lenti a contatto dal punto di vista fisiologico
  • il porto notturno di lenti rigide gaspermeabili è meno “aggressivo” per la cornea del porto giornaliero di qualsiasi tipo lente l’ossigenazione avviene senza interferenze, il liquido lacrimale non è disturbato: l’occhio non si asciuga e respira normalmente
  • E’ REVERSIBILE, DUNQUE CON RISCHI PRATICAMENTE NULLI !!!!!!!!!

 

…E GLI SVANTAGGI ?

  • L’entità del difetto che può essere annullato completamente è limitata (generalmente non supera le 5-6 diottrie di miopia e 1,50 di astigmatismo).
  • La procedura richiede del tempo (qualche settimana), prima con le prove, poi con i controlli periodici. la variazione che si ottiene è reversibile, dunque bisogna continuare a portare lenti a contatto di mantenimento.

Se vuoi approfondire gli studi sull’Ortocheratologia e rimanere sempre aggiornato sulle ultime novità, puoi accedere all’area dedicata sul portale PubMed.

Studi Clinici

PREMESSA
Ogni dato scientifico, per essere tale, deve essere dimostrato e dimostrabile e quindi documentato con una pubblicazione.
Il termine peer-review è una parola inglese che letteralmente significa “revisione da parte dei pari” ed è il metodo che le più autorevoli riviste scientifiche internazionali utilizzano per decidere la pubblicazione dei risultati di un lavoro. È anche lo stesso metodo con il quale i grandi enti di ricerca valutano i progetti di ricerca. L’idea è molto semplice: nessuno meglio di un collega che lavora nello stesso campo può esprimere un giudizio sulla qualità del lavoro proposto. Quindi, le proposte di pubblicazione vengono giudicate da esperti indipendenti appartenenti però alla stessa area di specializzazione.
Tra gli aspetti che vengono esaminati si possono elencare: l’originalità del lavoro, il valore scientifico, la rilevanza clinica, la correttezza della metodologia, la chiarezza della presentazione dei risultati e la fondatezza delle conclusioni. Una volta revisionato il manoscritto i referee decidono se quel lavoro ha dignità di stampa e possono chiedere agli autori una revisione più o meno importante dell’articolo. Questo metodo non è infallibile, ma garantisce un buon rigore alle pubblicazioni scientifiche.In questa sezione riportiamo una vasta rassegna di pubblicazioni peer-review su riviste scientifiche inerenti l’ortocheratologia.Quattro studi americani a livello universitario hanno dimostrato che l’Ortocheratologia non presenta maggiori rischi delle tradizionali lenti a contatto gas-permeabili. I miglioramenti visivi a breve termine sono stati dimostrati con successo su migliaia di soggetti dai più qualificati contattologi di tutto il mondo fin dal 1962.
Per questa ragione, in assenza di controindicazioni è auspicabile non rimandare l’utilizzo di lenti a contatto ortocheratologiche aspettando che la miopia non peggiori più !


Menicon y la Clínica Novovisión de Madrid colaboran en un estudio para elucidar si las lentes de ortoqueratología producen un control de la progresión de la miopía en niños. Giugno 2008
Madrid – Aunque estudios de investigación recientes parecen indicar que el uso de lentes de ortoqueratología en niños producen una ralentización de la progresión de la miopía frente a otros tipos de corrección visual como gafas o lentes de contacto, estos estudios han sufrido importantes problemas en su diseño y metodología. Con el objetivo de evaluar de una manera rigurosa y salvando los problemas de diseño y metodología de estudios anteriores, Menicon y la clínica Novovisión de Madrid están realizando un estudio, conocido como el MCOS (The Myopia Control with Orthokeratology contact lenses in Spain, según sus siglas en inglés), que pretende comparar el crecimiento axial del ojo entre niños de raza blanca usuarios de lentes de ortoqueratología (Orto-K) y gafas con corrección de visión lejana (GVL) durante un periodo de 2 años. Para este estudio, se han reclutado 62 niños de 6 a 12 años de edad con miopías entre -0,75 y -4,00D, y astigmatismos ≤ 1,00D a los que se les ha asignado aleatoriamente a usar lentes de Orto-K en modalidad nocturna o GVL. Se están realizando medidas de longitud axial (mediante interferometría coherente parcial, IOLMaster de Zeiss), longitud de la cámara anterior, topografía corneal, refracción cicloplégica y agudeza visual cada 6 meses. Hasta la fecha, ningún niño ha abandonado el estudio, no se ha detectado ninguna reacción adversa y no se han requerido modificaciones en las lentes adaptadas en el grupo de Orto-K. El estudio MCOS ofrece una serie de características únicas: diseño prospectivo; equilibrados grupos experimentales y medidas biométricas oculares de gran resolución que, conjuntamente, deben elucidar si el uso de lentes de ortoqueratología es un método efectivo de control de la miopía.

“Este estudio pretende confirmar, mediante el riguroso método científico y usando precisos instrumentos de medida, si el uso de lentes de ortoqueratología reduce la progresión de la miopía en niños. Este estudio es de especial relevancia debido a que la incidencia de la miopía en adolescentes ha aumentado sustancialmente a lo largo de las ultimas décadas alcanzado porcentajes del 20 al 50% en países occidentales y de hasta el 80% en algunos países del este asiático, considerándose en estos últimos la miopía como una epidemia”, comentó el Dr Jacinto Santodomingo, Director Global de Relaciones Profesionales de Menicon Co., Ltd.

“Llegamos varios años adaptando lentes de ortoqueratología en nuestra clínica, durante los cuales hemos observado que la miopía parece progresar menos en niños portadores de lentes de ortoqueratología frente a niños usuarios de otra modalidades de compensación óptica. Este estudio nos permitirá confirmar si nuestras observaciones preliminares son correctas”, añadió César Villa, Director de Optometría en la clínica Novovisión.


Abstract: Long-Term Clinical Outcomes for Overnight Corneal Reshaping in Children and Adults. Marzo 2008
The researcher retrospectively evaluated outcomes of overnight corneal reshaping (OCR) in children aged 12 years or younger compared to children older than 12 years and adults at one practice to establish the efficacy and safety of OCR during a period of 51 months.
Examination records of OCR patients were reviewed for pretreatment data, including manifest refraction, keratometric readings, topography, corneal staining, and age at beginning OCR. Post treatment records were reviewed for manifest refraction, unaided visual acuity, keratometric readings, topography, corneal staining, adverse events, and duration of OCR lens wear.
Records of 296 OCR patients were evaluated. One hundred fifty-four (52.0%) patients were 12 years old or younger. Sixty-eight percent of all patients in the study were Asian, and almost 95% of the patients aged 12 years or younger were Asian. The patients aged 12 years or younger had a mean original spherical equivalent refractive error of -3.50 +/- 1.50 diopters (D).
The patients older than 12 years had a mean original spherical equivalent refractive error of -3.20 +/- 1.50 D. Refractive changes were similar between the group aged 12 years or younger and the group older than 12 years (3.30 +/- 1.40 D vs. 3.10 +/- 1.40 D) (P=0.14). The mean unaided, binocular logMAR visual acuity was 0.03 +/- 0.06 (i.e., 20/20) for the group aged 12 years or younger and 0.02 +/- 0.07 (i.e., 20/20) for the group older than 12 years.
There were three adverse events during the study that did not result in a loss of best-corrected visual acuity. A total of 507 patient-years of wear were represented in the study.
CONCLUSION: The author concluded that OCR resulted in comparable safety and efficacy in temporarily reducing myopia for children younger than 12 years as it is for children older than 12 years and adults.
Lipson MJ. Long-term clinical outcomes for overnight corneal reshaping in children and adults. Eye Contact Lens. 2008 Mar;34(2):94-9.


Articolo: Slowing Myopia Progression with LensesLuglio 2007


Abstract: Reducing Myopia with Ortho-k A 13-year-old boy who had been receiving ortho-k treatment in his left eye only since 1999 participated in a retrospective study on the effects of ortho-k. October 3, 2004
Researchers presented the changes in the axial length, the unaided visual acuity and the refractive error during a two-year period. In 1999 (when the boy was 11), he was fitted with an ortho-k lens in his left eye. His refractive errors were OD -0.25 -0.75 x 168 and OS -2.50 -0.50 x 170 before beginning ortho-k wear. He made yearly visits in 2001, 2002 and 2003 to the researchers’ clinic, where they assessed logMAR visual acuity, refraction, ocular health and axial length. In 2003, the boy’s unaided visual acuity was OD 0.40 logMAR and OS -0.04 logMAR and the axial length in his left eye had increased slightly (0.13mm). The right eye experienced a significant increase in axial length (0.34mm) with a corresponding increase in spherical equivalent refractive error (0.75D). According to the researchers, this case suggests that ortho-k wear in the eye undergoing treatment may have slowed myopia progression in a boy undergoing unilateral ortho-k treatment. Cheung SW, Cho P and Fan D. Asymmetrical Increase in Axial Length in the Two Eyes of a Monocular Orthokeratology Patient Optometry & Vision Science 2004 Sept;81(9):653-656.
Riassunto/traduzione: Riduzione della miopia con Orto-K Un ragazzo di 13 anni corretto con l’orto-K soltanto dal 1999 nel suo occhio sinistro ha partecipato ad uno studio retrospettivo sugli effetti dell’orto-K. I ricercatori hanno presentato i cambiamenti nella lunghezza assiale, nell’acuità visiva non corretta e nell’errore refrattivo durante il periodo biennale. Nel 1999 (quando il ragazzo era di undicenne), fu corretto con una lente per orto-k nel suo occhio sinistro (-2.50). Le sue correzioni erano OD sf -0.25 cil -0.75 x 168 ed OS sf -2.50 cil -0.50 x 170 prima di cominciare l’orto-K. Ripetè i controlli annuali nel 2001, nel 2002 e nel 2003 nella clinica dei ricercatori, dove valutarono l’acuità visiva del logMAR, la rifrazione, la salute oculare e la lunghezza assiale. Nel 2003, l’acuità visiva di non corretta del ragazzo era logMAR del OD 0.40 ed il logMAR di OS -0.04 e la lunghezza assiale del suo occhio sinistro (quello miope di -2.50) era aumentata un po’(0.13mm). L’occhio destro ha avvertito un aumento significativo nella lunghezza assiale (0.34mm) con un aumento corrispondente nell’errore rifrangente dell’equivalente sferico (0.75D). Secondo i ricercatori, questo caso suggerisce che l’orto-K applicata all’occhio trattato, può ritardare la progressione miopica in un ragazzo corretto con l’orto-K unilaterale. Cheung SW, Cho P. e Fan D.- Incremento asimmetrico della lunghezza assiale nei due occhi di un paziente corretto con Ortocheratologia unilaterale; Optometry & Vision Science – Settembre 2004; 81(9)653-656


Orthokeratology and Adolescent Myopia Control
Ortocheratologia e controllo della miopia negli adolescenti – Marzo del 2003 su Contact Lens Spectrum
Autori: Thomas R. Reim, Max Lund, and Richard Wu.
Metodo: 231 soggetti miopi di età media 12.5 anni sono stati oggetto di una ricerca retrospettiva per valutare se l’ortocheratologia notturna ha un effetto sulla progressione della miopia. La miopia media iniziale era di 3.32 diottrie; sono stati esaminati i risultati dopo 3 anni.
Conclusioni: I ricercatori concludono che le lenti a contatto per ortocheratologia notturna hanno un effetto di rallentamento della progressione miopica analogo a quello mostrato da altri ricercatori per le lenti a contatto Rigide Gas Permeabili ad uso diurno


Control of Miopia by Using Overnight Orthokeratology
Il controllo della miopia tramite l’ortocheratologia notturna

Poster presentato al Congresso Nazionale dell’ARVO (Association for Research in Vision and Ophthalmology) del 2003. L’ ARVO è uno dei meeting più importanti di oftalmologia.
Autori: T. Shum; T. Fen
Scopi: la maggior parte delle miopie è dovuta all’allungamento del bulbo oculare; in questo studio si vuole valutare se l’ortocheratologia notturna riesce a rallentare la progressione della miopia.
Metodo: 27 soggetti sono stati sottoposti ad ortocheratologia notturna (gruppo di studio) e 61 costituivano il gruppo di controllo (occhiali). L’età media era di 11 anni. I soggetti sono stati osservati per 18 mesi.
Risultati: la lunghezza assiale del bulbo oculare aumentava di 0.21 mm nel gruppo di studio e di 0.44 mm nel gruppo di controllo. La differenza è statisticamente significativa.
Conclusioni: dal momento che la progressione miopica è dovuta all’allungamento del bulbo oculare, si conclude che l’ortocheratologia può avere un effetto sul controllo della miopia.


A 3-Year Study on the Effect of RGP Contact Lenses on Myopic Children 1999 – SINGAPORE  MEDICAL  JOURNAL
E’ clinicamente provato (tav.1) che le lenti a contatto semirigide gas-permeabili sono un mezzo fra i più efficaci per bloccare o rallentare la progressione miopica e se qualcuno ha ancora dei dubbi, può leggere “Singapore Study” del Dr. Khoo che è stato condotto su un gruppo di 100 bambini miopi con età compresa tra i 10 e i 12 anni. I risultati hanno confermato il rallentamento della progressione miopica nei bambini che hanno utilizzato lenti a contatto gas-permeabili, rispetto ai coetanei che utilizzavano solo gli occhiali, con notevoli vantaggi soprattutto tra quelli in più rapida progressione.